12 dicembre 2010

tutto frenetico

ma bene. Si rinizia.. :-)

25 novembre 2010

oooooooooooook

Son contento di partire, di riniziar daccapo, di recepire nuovi stimoli, di fare nuove amicizie, di mettermi in gioco in un nuovo e diversissimo ambiente.. Eppure alterno momenti in cui sto elettrico e motivato ad altri in cui son malinconico: proprio non mi è andata giù come è andata a finire qua. E mi ci incazzo pure; per mesi ho dato ogni cosa e mi son fatto conoscere, e mi son ritrovato il niente in cambio. Speriamo di non provare più questa sensazione. Probabilmente parto da sconfitto su tante cose, ma anche consapevole che si può riniziare: d'altronde, "Tutto l'universo cospira affinchè chi lo desidera con tutto se stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni" (uhm, una delle poche frasi scritte bene di Coelho).

20 novembre 2010

l'illuminazione notturna

Ebbene sì.
Ero tranquillo sulla mia macchina, stavo bene (avevo parcheggiato a Chiusi). Esco. A un certo punto però inizia a fare rumori strani, il volante tende ad andare verso sinistra da solo. Ovviamente non penso che possa esser chissà che, sarà la batteria. Continuo a guidare qualche minuto, la strascico. La voglio riportare a casa, sì la voglio riportare così come è, anche andando a 40, non importa. Mi fermo al distributore della benzina, perchè nella mia mente ha bisogno solo di benzina; e lì finalmente mi dicono che ho bucato la gomma. Non ci credo! Cazzo come ho fatto a bucarla. Ci sono stato attento. Ma va sostituita: non è nè colpa mia, nè della gomma.. Capita. Metto la gomma nuova, mi sporco le mani, mi rimetto alla guida. Manca qualcosa, penso che l'assetto è diverso da prima. Ho paura di ribeccare una qualsiasi cosa mi possa far ribucare la mia nuova gomma.. Stiamo in un assorto silenzio. Quanto è vero? Una gomma bucata è come una storia finita. Alla fine si ritrova sempre l'assetto che riporta a casa, e col tempo non ci si pensa più a quella gomma bucata.. Ecco sì, me la immagino così.

29 ottobre 2010

forse l'ho capita!!

Ho avuto l'illuminazione a Urbino, mentre stavo facendo il test per l'ammissione alla scuola di giornalismo. Che è andato sicuramente male, visto che c'ho scritto che (nella mia mente) Dante si era recato in esilio a Urbino da Federico da Montefeltro (del Quattrocento, ahimè). Mentre nella parte motivazionale ho dato le risposte più improbabili: ovvero: "Qual è il tuo giornalista televisivo preferito?" "Giacobbo" "Quali sono state le tue più grandi delusioni?" "in campo sentimentale" "Io vorrei essere..." "fidanzato! La mia vita sentimentale è una farsa". Insomma, un disastro. Ma, appunto, mentre guidavo tra quelle vomitevoli curve che prendevo a tutta velocità (che è che ultimamente corro un pò troppo? Non si fa), ho pensato che a Perugia ho dato il mio massimo, mi ci son proprio impegnato, non ho niente da recriminarmi. Stavo fermo alla stazione, è passato un bel treno, ero felice di salirci, le porte mi si son chiuse in faccia. Resta l'amarezza di non esserci salito, ma dovrò muovermi lo stesso.. magari cambiando stazione.. cambiano pure i treni? Invoco l'aiuto degli antenati! Che mi guidino da qualche parte.


Le foglie morte cadono a mucchi...
Vedi: non ho dimenticato.
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi e i rimpianti
e il vento del nord le porta via
nella fredda notte dell'oblio.
Vedi: non ho dimenticato.

21 ottobre 2010

e mò?

dove gimo, che famo? Lo so io, lo so io.. waiting for..

5 ottobre 2010

27 settembre 2010

there was once..

a very lovely, very frightened girl. She lived alone except for a nameless cat.

Ecco, fosse la vita un bel film con un bel lieto fine.. ogni tanto ce lo meriteremmo pure.
Ottobre sarà un mese decisivo su tante cose. Sperem in bene! Altrimenti mi recherò a Carrara a comprare dei marmi, per metterli sopra definitivamente a ciò che non posso raggiungere.


3 settembre 2010

gli AforinKi (149)


Se tardi a trovarmi, insisti.
Se non ci sono in nessun posto, cerca in un altro,
perchè io sono seduto da una qualche parte,
ad aspettare te.


(Walt Whitman)

1 settembre 2010

Hildebrand and Hellelil

Da una ballata tedesca, l'ennesima sfortunata vicenda sentimentale in cui mi son imbattuto a Dublino. Infatti l'irlandese Burton ritrasse in questo dipinto l'ultimo incontro, in cima alle scalette di una torre, fra la nobile Hellelil e la sua guardia del corpo Hildebrand. Non potevano stare insieme: il padre di lei aveva infatti ordinato ai suoi 7 figli maschi di uccidere Hildebrand. Eppure, il forzuto inglese era riuscito a sterminarne sei, quando l'amata intercesse per il fratellino più giovane. Amara decisione: proprio questi, per vendicare l'onore della famiglia, pose fine alla sua vita.
I due amanti in The meeting on the Turret Stairs, sono immortalati nel momento dell'addio -prima di tutte le stragi-. La tensione e il dolore sono talmente acuti che nemmeno riescono a guardarsi negli occhi -chiusi-; lui le bacia intensamente il braccio. Niente male....



So soon as her sorrow and woe was said,
None knows my grief but God alone, Aggiungi video
In the arm of the Queen she sat there dead,
I never tell my sorrow to any other one.