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20 luglio 2008

La bimba e il treno

Serpico è il mio epigono. E' difficile dire se questi versi son suoi o miei, nevvero.

19 luglio 2008

Meglio guardare il paesaggio

Un ritratto breve ma significativo, oltre che ricco di musicalità. Come le presento bene le mie poesie. Sono il Jeansy della poesia?

17 luglio 2008

Quella montagna là

Per chi non è un naturalista, ui ui ui è l'amabile verso delle nostre amiche lontre.

16 luglio 2008

Oh my train

Poesia altrimenti conosciuta come "brezza d'estade". Ogni canzoniere ha la sua poesia dal titolo surclassato da un altro, e poi si sa che il titolo in inglese non viene mai capito a fondo. Ma quanto leggo male in ogni caso. Ovviamente in Albania dovranno Farmi i complimenti per la mia pronuncia italiana perfetta, quando declamo forbiti versi ho un'inflessione così teatrale. Penso che già con questo video le persone che mi conoscono avranno cambiato idea su di me, come lettore almeno.

15 luglio 2008

Esse

Questa è a detta di tutti la poesia più enigmatica dell'intero canzoniere. E il video non aiuta: da notare la cadenza ripetitiva e apatica delle parole, l'Ennuì rindonda.

14 luglio 2008

Scompartimenti

13 luglio 2008

la Sulpicia del treno

La Callo è l'unica che, callously, ha voluto contribuire al mio Canzoniere. Con due piccoli Haiku, componimenti di tre versi. La mia regia cmq non rende.

12 luglio 2008

Binario

Ma quanto son brutti 'sti video? Grazie a questi, ora tutti capiranno che non sono io l'esperto multimediale dell' Otterland.

11 luglio 2008

en passant, quanto è bello The others

davvero. Idea semplice ma geniale, costruito benissimo, ottima la regia e la recitazione. E' evidente poi come sia una sorta di remake di uno dei miei film preferiti, Suspance-the innocents (da Giro di vite), anche lì due bambini inquietanti e una storia di follia o fantasmi. In questo caso però c'è in aggiunta un velo di ambiguità sessuale. E l'ho visto solo! Sono così solo la sera prima di partire! Ho cenato da solo, ho steso i panni da solo. Sono in boxer da solo. Vabbuò.
Cambio argomento per distogliere l'attenzione dall'obbrobrio musicale di qui sotto, per passare al mio Canzoniere di Trenitalia. Ho avuto, in treno, questa brillante idea: comporre miei versi, accompagnato dalla mia fida Maria Anto invece che da una penna, durante il viaggio. Adesso che partirò, lascerò solo anche il mio bloggettino (per molti sto partendo per il peggio del peggio: "I miei amici.. cioè.. c'è chi va a Hong Kong, chi a Londra, chi a New York.. tu...in Albania! Con l'aereo poi! Chi è che va in Albania, con l'aereo poi? Che chic" "Luchi mi sconvolgi sempre!" "hai Fatto l'antitifica?" "il 50% degli albanesi è criminale" "lì vedrai cosa significa star veramente male, aver fame" "ma vai perchè hai origini?" "ma sei albanese?" "mica li aiuterai a venire da noi").
Allora, per sopperire alla mia assenza, ho pensato di lasciare in aggiornamento automatico per tutti e 10 giorni, la prima serie di poesie del mio Canzoniere di Trenitalia (se quest'ultimi si lamentano, lascio vicino al pc la password per entrar sul mio blogspot e cancellare tutto, ma poi posso lamentarmi anch'io con loro di ritardi e soppressioni?).
Kathrine e Maria Antonietta partiranno con me, oltre a Maria Olimpia (la mia collaboratrice nell'educare alla virtù i bimbi albanesi e nell'insegnar loro l'amata lingua). Se mi rubano Kathrine giuro che noleggio a 5 euro una ruspa e posseduto dalla Santa butto giù tutto e tutti e poi tiro il sale.