Che bello. Sono accorse tutte le persone a cui voglio più bene e che più mi sono state vicine in questi ultimi mesi, dall'umbria, dalle marche, dall'emilia, dalla toscana.. Chi ha preso il giorno al lavoro, chi si è fatto ore di treno, chi ha subito un infinito tempo di attesa, chi mi ha sempre mostrato il sorriso, chi mi ha portato le amate ginestre. Grazie. Ricevere tanto affetto sincero non ha prezzo.
Conducetemi, adunque, o rondinelle su su in alto, nel più alto, nel più puro, nella città felice dell'azzurro, nella città di luce delle stelle. (Ciao Corrado!!!!)
ripari tutto-oh quello che ho rotto anche i ricordi lalà voglio una colla per stare bene, colla per sogni-i..per andare fuori!
colla colla-ah spara spara-ah la felicità, la felicità..
La mia caviglia ha bisogno di una colla. Anche la mia macchina. E anche il pesce rosso di mia sorella, che non so perchè, ma è diventato bianco -mutazione albina?-. Anche la mia tesi, probabilmente. Eppure, anche se me ne capitano di ogni, che bello sorridere prima di andare a dormire! ..
io che ritrovo la mia usuale instabile serenità. "Perchè non me ne frega un cazzo di niente e di nessuno, sto a Barcellona, mangio la paella e la mia vita è al top!!!!!" (Vì je t'adore! Mai più accollo!! Voglio essere Fresh toda la vita nella movida. E solo mirare alla prossima meta)
è triste quando perdi qualcosa di importante, ma è ancora più triste sapere che non c'erano alternative. In ogni caso, un giorno capirò come mai tendo a rendere la mia vita un film. Eccessivo, drammatico dopo tante risate, francese e surreale, immerso in una malinconia da sogno, con tante ferite, tanta amarezza, tanta rabbia. Alla fine sono io quello davvero psichiatrico, e non Amore14 (la Smi) come le dico sempre: lei è una bellissima scelta.
Portami via; su nella pace serena del cielo, lassù dove splende, neve incendiaria, polline d'altri mondi radiosi, d'altri soli ardenti, la bianca dinamite delle stelle. [Devo incanalare questa rabbia.. Ofeliaa aiutami con Govoni!]
Non tentarmi! Le tue languidezze non fanno che inasprire la feroce bestia della mia noia. La tua voce ha perduto le sue soavezze. Sono sazio e nauseato delle ebbrezze della tua carne: sul tuo corpo atroce mi c'inchiodasti come su una croce coi chiodi lunghi delle tue carezze.
La lividognola tua bocca, spugna di baci, che la mia voluttà abbeverò sì spesso, ora mi ripugna.
Ma tu non credi! E il tuo riso assassino scruta il fianco de la mia sazietà come l'infame lancia di Longino.
....Perchè se tu mi parli io non t'ascolto? Io le tue parole non le sento: sono preso come in un incantamento paradisiaco e niente altro ascolto
che il tuo ansare e l'ansito del mare, non vedo che i tuoi occhi e quel celeste non sento che il fruscio della tua veste e il tuo odore che mi fa tremare. (..)
Senti il mare come piange! Ma sereno è il cielo e la divina amante mia tu sei, la mia straziante poesia, tu che mi guardi e stringi al seno.
Mentr'io sorseggio il vino dei tuoi occhi come calici chiari nel convito rosso della tua bocca, oh lo squisito filtro! oh il brindisi azzurro dei tuoi occhi!